Pergola 4 vs Pro vs Pro Max: quale scegliere nel 2026
- La Pergola 4 è la scelta pulita per spazi senza impianto elettrico: manuale, robusta, 170 kg/m² di carico neve TUV.
- La Pergola 4 Pro offre motorizzazione, LED in grondaia e controllo app — il miglior rapporto valore/funzionalità della linea S4.
- La Pergola 4 Pro Max copre 6 m senza pilastro centrale e monta lamelle da 245 mm: per terrazze ampie dove la vista conta quanto la struttura.
- Tutta la linea S4 condivide verniciatura AkzoNobel 100/100, garanzia struttura 10 anni e certificazione Beaufort 12.
Pergola 4, Pro o Pro Max: da dove parte la scelta giusta?
Parti da cosa vuoi costruire, non da quanto vuoi spendere. Il budget arriva dopo.
I tre modelli della linea S4 rispondono a tre progetti diversi. La Pergola 4 è la scelta di chi vuole una struttura solida, manuale, senza bisogno di un impianto elettrico nelle vicinanze. La Pergola 4 Pro è per chi vuole aprire le lamelle dal divano, accendere le luci in grondaia con un'app e dimenticarsi di uscire sotto la pioggia per chiudere il tetto. La Pergola 4 Pro Max è per chi ha uno spazio ampio - una terrazza, una villa con giardino - e non vuole un pilastro centrale che taglia la vista.
Sotto, sono la stessa idea architettonica: struttura in alluminio 6063-T5, verniciatura AkzoNobel con adesione 100/100 e durezza 90, garanzia strutturale di 10 anni su tutte e tre. Quello che cambia è quanto la pergola si integra nel tuo modo di usare lo spazio.
E qui c'è il rovescio della medaglia. Più sali di tier, più decisioni devi prendere prima di posare il primo pilastro: dove passa il cavo elettrico, quanta campata libera serve davvero, se le lamelle da 245 mm della Pro Max cambiano il rapporto visivo con la facciata. Chi sceglie la Pergola 4 installa nel weekend e non riapre più il manuale. Chi sceglie la Pro Max entra in un progetto che merita un'ora di pianificazione in più - e quell'ora va messa in conto.
Nessuna delle tre è la scelta sbagliata. Dipende da cosa vuoi vedere dal salotto tra cinque anni.

Pergola 4 Pro: perché è la scelta di valore per la maggior parte delle case italiane?
Con la Pergola 4 Pro ottieni automazione, luce e resistenza strutturale nello stesso prodotto, senza dover salire al tier superiore per averli tutti.
Le lamelle si aprono e si chiudono con un'app o un telecomando. Il supporto nativo Matter & Thread significa che si integra direttamente con Apple Home, Google Home, Alexa e SmartThings - senza hub aggiuntivi, senza configurazioni manuali. Stai cucinando e sta arrivando una nuvola: chiudi il tetto in tre secondi senza alzarti dal piano cottura.
I LED sono già inclusi - integrati in grondaia, dimmerabili in RGB e Bianco Caldo. Non un accessorio da aggiungere dopo: escono dalla scatola con la struttura. Vuoi luce calda per una cena, o illuminazione d'atmosfera colorata per il fine settimana? Stesso interruttore, stessa app.
Le lamelle a doppia parete da 1,8 mm ruotano a 130° - contro i 90° dello standard di settore. Quei 40° in più catturano la luce mattutina bassa che i sistemi convenzionali perdono, le ore tra le 7 e le 9 in cui il sole entra quasi orizzontale. In una terrazza esposta a est, cambia l'uso dell'intero spazio.
Sul fronte strutturale, la Pergola 4 Pro è certificata TUV per un carico neve di 320 kg/m² - 2.900 kg su una copertura 3×3 m. Chi installa in Trentino o in Valle d'Aosta lo fa con la stessa struttura che sceglie chi vive a Bari.
La configurabilità è reale, non teorica. Le Pareti in vetro si montano senza modifiche strutturali - la pergola rimane invariata, lo spazio diventa chiuso quando serve. La Tenda a rullo si abbina allo stesso modo per gestire il sole obliquo o la privacy laterale. La struttura cresce con l'uso.
C'è un limite concreto: la Pergola 4 Pro vuole un'alimentazione elettrica raggiungibile nel punto di installazione. Se la terrazza è lontana dal quadro e portare la corrente significa rompere la pavimentazione, valuta prima la Pergola 4 manuale - stessa qualità strutturale, nessuna elettronica.
Ma se l'impianto è già a portata, la scelta è questa.

Quando ha senso salire alla Pro Max: spazio, vista e lamelle da 245 mm
Sali alla Pergola 4 Pro Max quando lo spazio lo impone, non quando vuoi semplicemente il modello più alto in listino. Sono tre le situazioni in cui gli altri modelli, letteralmente, non arrivano a coprire quello che hai.
Prendi una terrazza oltre i 5 m di larghezza. Pianta un pilastro centrale in uno spazio del genere e ti ritrovi un ostacolo visivo permanente, proprio dove vorresti guardare. La Pro Max copre fino a 6 m di campata senza pilastro centrale - l'unica soluzione nella linea S4 che lascia libera la vista sul giardino, sul lago o sul mare.
Poi c'è l'orientamento. Su un terrazzo esposto a est, il momento di uso principale sono le mattine - luce bassa, angolo radente, il primo caffè - e le lamelle standard da 160 mm a 90° quella luce la perdono. Le lamelle da 245 mm della Pro Max ruotano fino a 130° e aprono un'apertura di cielo del 50% più ampia. Catturano la luce mattutina che un sistema standard taglia via.
E poi l'illuminazione, il dettaglio più sottovalutato. La Pro ha i LED integrati nelle grondaie, perimetrali; la Pro Max li ha direttamente dentro le lamelle. Quando il tetto è chiuso di sera, la luce diffonde dall'alto verso il basso anziché dai bordi verso il centro. Su una terrazza moderna, è una differenza che si vede.
Il carico neve certificato TUV arriva a 450 kg/m² - 4.000 kg su una struttura 3×3 m. Per chi vive in Trentino o in Valle d'Aosta, non è un dato da ignorare.
Ma questa massa si paga. La Pro Max supera i 300 kg, quindi la logistica di montaggio è più complessa rispetto alla Pro e il costo è sensibilmente superiore. Se la tua terrazza misura meno di 5 m, se l'orientamento non è est, e se i LED in grondaia ti bastano, scegli la Pro: la Pro Max si giustifica quando lo spazio lo richiede, non quando lo si desidera.

Il design che non si vede: cosa distingue davvero una pergola che dura bene?
Quando guardi una foto di una pergola, noti il colore, la forma, come si integra con la facciata. Quello che non vedi sono le scelte che decideranno l'aspetto della struttura tra cinque, dieci, quindici anni. Ed è lì che la differenza diventa concreta.
Su tutta la linea S4 - Pergola 4, Pergola 4 Pro e Pergola 4 Pro Max - non c'è una sola vite a vista all'esterno. Il sistema RapidLouver™ tiene le lamelle in posizione con circa il 20% delle viti richieste dai concorrenti; il sistema Dry-Connect elimina il silicone ovunque, comprese le giunzioni freestanding. Nessuna striscia di sigillante che ingiallisce, nessuna testa di vite che raccoglie acqua e ossida. La superficie resta pulita perché la struttura stessa non offre appigli a sporco e umidità.
Sulla Pergola 4 Pro Max c'è un dettaglio in più: lo scarico dell'acqua alla base della colonna è orientabile. Puoi dirigerlo via dalla pavimentazione, dalla pedana, dal giardino - senza creare pozze dove non le vuoi.
La verniciatura AkzoNobel raggiunge un punteggio di adesione 100/100 nel test a griglia - la stessa finitura usata su Aston Martin, Rolls-Royce e scafi di yacht.
Quel punteggio si traduce in numeri precisi: durezza 90 (il minimo di settore è 80), spessore uniforme tra 60 e 80 µm, elasticità di 6,3 mm al test di cupping. Significa nessuna crepa tra i −20 °C degli inverni delle Dolomiti e i +40 °C di un'estate siciliana. L'alluminio 6063-T5 del telaio gestisce quegli stessi cicli termici senza deformarsi.
Sì, questo livello di finitura costa più di un prodotto da grande distribuzione. E qui c'è il punto onesto: la differenza non la vedi il giorno della consegna, la vedi al quinto anno all'aperto. Una verniciatura di grado inferiore inizia a sfaldarsi. L'AkzoNobel no. Per chi sta scegliendo una pergola pensando a come si integrerà con la casa nel lungo periodo, è questo il numero che conta.
Se vuoi approfondire perché l'alluminio è il materiale giusto per una struttura permanente, leggi perché scegliere una pergola in alluminio.
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